Maggio 24
La formazione delle volontarie del Centro Per Non Subire Violenza.
Una donna su tre è vittima di violenza. Ogni 2 giorni avviene un femminicidio. A Genova ogni anno si rivolgono in media 1000 donne per richiedere aiuto ai Centri Antiviolenza. Al Centro Per Non Subire Violenza riceviamo dalle 400 alle 450 richieste di aiuto all’anno. Questa situazione purtroppo costante viene percepita come un’emergenza ed è il motivo per il quale molte donne, di generazioni diverse, scelgono di diventare volontarie di un CAV per essere anche loro parte attiva di questo cambiamento.
Ogni anno al CAV riceviamo molte richieste e al corso di formazione per volontarie di I livello si accede con un primo incontro conoscitivo, di valutazione della motivazione, dell’eventuale esperienza diretta o indiretta di violenza e sulle esperienze lavorative e di studio. Il Corso è di 60 ore di formazione teorica e 60 ore di affiancamento.
Le formatrici sono le operatrici del Centro: avvocate, psicologhe, educatrici con un importante bagaglio formativo (titoli di studio e corsi di formazione continua) ed esperienza lavorativa nel Centro, nella Casa Rifugio con le donne vittime di violenza e con i/le bambini/e e/o i ragazzi/e e in tutti i progetti che vengono attivati, dalla prevenzione nelle scuole all’orientamento al lavoro, al teatro terapia.
Il corso è formato da due parti: una teorica e una di affiancamento alle volontarie già operative: affronta tutti i temi, dall’organizzazione alla mission del Centro, dagli stereotipi di genere e linguaggio sessista, alla violenza di genere in tutte le sue tipologie.
Viene presentato il ciclo della violenza e le sue dinamiche: la ruota del potere e del controllo, nonché la relazione vittima-carnefice.
Un’attenzione particolare viene data alla violenza assistita e alla dipendenza affettiva.
La parte di consulenza legale civile affronta i procedimenti di separazione e affidamento minori nei casi di violenza, mentre la consulenza legale penale sottolinea il tema della tutela e del Codice rosso. Viene presentata la metodologia di lavoro e del progetto di uscita dalla violenza, la gestione delle emergenze e la vita nella Casa Rifugio a indirizzo segreto e negli alloggi. Anche la Convenzione di Istanbul e il Rapporto Grevio sono oggetto di riflessione.
Nel profilo del ruolo dell’Operatrice viene sottolineata l’importanza dell’Ascolto attivo, empatico e assertivo, della Sospensione del giudizio e del Segreto professionale.
Nella parte della Risposta telefonica, si danno strumenti per diventare competenti e formate ad accogliere la richiesta di aiuto della donna: l’accoglienza telefonica è il cuore pulsante dell’attività del CAV.
Chi opera nel CAV ha anche il compito della gestione dei rapporti istituzionali e con la rete territoriale per creare un sistema protettivo e tutelante sempre più efficace per le donne vittime di violenza.
Il corso si è concluso lunedì scorso e dal questionario di valutazione sono emerse considerazioni e riflessioni che rafforzano e confortano le Operatrici che hanno progettato e seguito la formazione ad andare avanti nel progetto di sensibilizzazione per raggiungere un cambiamento nella nostra cultura. Tutte le partecipanti dichiarano di aver vissuto una esperienza particolare, molto interessante e di avere aumentato le proprie conoscenze.
GRUPPO COMUNICAZIONE CENTRO PER NON SUBIRE VIOLENZA- VIA CAIROLI 14/7 GENOVA
GRUPPO COMUNICAZIONE CENTRO PER NON SUBIRE VIOLENZA- VIA CAIROLI 14/7 GENOVA
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